Durante il 1953, Oreste Borri inizia un periodo di sperimentazione su colori e smalto, culminato l’anno successivo con la mostra “Vernice” alla Galleria Numero. In questa occasione, presentato dal poeta Edoardo Sanguineti, Borri adotta uno stile informale, utilizzando il dripping in modo personale. Questo segna il passaggio del pittore da un’arte astratta e geometrica a un’espressione più libera e spirituale. Entrato nel Movimento Arte Nucleare su invito di Enrico Baj come corrispondete da Firenze, partecipa a eventi di rilievo, come la rassegna “Il Gesto” del 1955. Tuttavia, nel 1961 interrompe la carriera pittorica, dedicandosi alla fotografia, pur mantenendo un legame con la poetica nucleare fino agli anni Settanta-Ottanta.















